“La più alta forma di intelligenza umana è  la capacità di osservare senza giudicare”
Jiddu Krishnamurti

 

 

Ti è mai capitato di non giudicare?

Te lo chiedo perché il giudizio è un meccanismo talmente automatico in un essere umano, che la sua assenza è un’eccezione, non certo una regola.

Non siamo qui a disquisire su cosa sia giusto o meno. Amo pensare che ognuno abbia la maturità mentale per crearsi la propria morale, di cui poi risponderà in prima persona.

Ma il funzionamento della propria mente, quello sì che va sondato, studiato, capito e governato. A meno che tu non voglia essere un burattino in balia dei tuoi meccanismi interni.

Quante volte ti capita di non capire un comportamento di un tuo collaboratore o di un tuo cliente e di giudicarlo? Quante volte ti capita di giudicare te stesso?

Giudizio deriva dal latino iudicium che a sua volta deriva dal sostantivo iudex, giudice.

Ogni volta che tu fai un’affermazione che supera la semplice constatazione di fatto, stai esprimendo una tua opinione, un tuo apprezzamento o una tua sentenza negativa.

Allora la mia domanda (provocatoria) è: come puoi giudicare ciò che non comprendi?

Sì perché spesso noi giudichiamo comportamenti e persone delle quali ignoriamo difficoltà, paure, sogni, emozioni e aspirazioni. Praticamente di cui non sappiamo un bel niente. E questo vale anche quando il giudizio è rivolto verso noi stessi (molto spesso siamo spettatori inconsapevoli di ciò che abita nel nostro profondo).

Il problema è che ci insegnano a ragionare per stereotipi.

Un uomo (o una donna) deve avere successo, essere vincente, fare bene il suo lavoro, fatturare il doppio dell’anno precedente, avere una bella famiglia, comprarsi una macchina di prestigio e comunicare con frasi motivazionali di plastica nei social (meglio se accompagnate da un selfie dal quale traspare l’inutile narcisismo).

Tutto il resto va condannato da un impietoso giudizio.

Se pensi che io esageri, hai ragione: sto dipingendo una caricatura di quella che è però una misera realtà quotidiana, e questo con il semplice scopo di farti riflettere.

Riesci a esprimere un parere senza giudicare? Si chiama discernimento.

Ci vuole consapevolezza. E allenamento.

Quando impari a comprendere a fondo qualcuno (o i tuoi stessi meccanismi interiori), il giudizio si scioglie come neve al sole.

Ognuno filtra il mondo e i gli avvenimenti attraverso la propria bolla di realtà. Uscire da quella bolla significa fare un passo verso la reale comprensione dell’altro.

Esistono vari metodi o sistemi di classificazione delle personalità, ma nessuno è interessato a insegnarli o ad apprenderli. Non ci interessa capire l’altro.

Non va di moda insegnare alle persone come funziona un essere umano, non gli si spiega che è composto di tre corpi (fisico, emozionale e mentale), non gli si mostra come sviluppare doti e forgiare il carattere. Però conosciamo tutto sul funzionamento di un computer.

Assurdo.

L’ignoranza sull’essere umano genera il giudizio. Ecco perché Krishnamurti diceva che la più alta forma di intelligenza umana è  la capacità di osservare senza giudicare.

Se l’ignoranza sull’essere umano generasse solo il giudizio sarebbe poca cosa, ma le conseguenze di questa mancata educazione fa danni ben più gravi. Ma questa è un’altra (triste) storia.

La mente è giudicante di per sé, perché deve discernere ciò che è buono da ciò che è cattivo (e in un’ottica di sopravvivenza della specie, questo ha perfettamente senso).

Ma quando il giudizio coinvolge anche il tuo corpo emozionale e ti trascina in una spirale di emozioni negative è tutta energia sprecata.

Conosci, discerni e governa le tue emozioni.

Allora sarai una persona felice e realizzata. Altro che fatturato.

 

Semper ab Intra Age

 

Chiara Pierobon

Amo pensarmi come una scultrice mentale.
Con lo scalpello della consapevolezza, lavoro sugli strati di condizionamenti e di maschere per far affiorare la bellezza nascosta delle persone.
Formo e affianco Manager e Professionisti nella creazione dei talenti umani all’interno della loro squadra di lavoro.

chiara.pierobon@ilmetodor.it
www.ilmetodor.it