È bello leggere le persone. Le persone sono una biblioteca aperta e non lo sanno.
 Andrea Pinketts

 

Cosa c’è dentro la testa delle persone?

Avere una sfera magica che dà tutte le risposte quando le cerchi non sarebbe male.

Per esempio, se io avessi una sfera magica, la userei per scrutare in profondità dentro le persone.

Da bambina mi sedevo sul marciapiede a guardare la gente passare, e mi chiedevo come fosse la vita di ciascuno di loro. Quali erano i pensieri, le emozioni, i sogni o gli incubi e se in qualche modo la loro vita assomigliasse alla mia.

Non c’erano telefonini o social e per forza di cose dovevo inventarmi io le storie. Così la mia immaginazione poteva creare.

Quando sono cresciuta, le cose non sono cambiate (telefonini e social a parte).

Mi piace ancora scrutare dentro la testa e dentro il cuore delle persone. Però non lo faccio più dal marciapiedi, perché ho uno strumento che da ragazzina non avevo.

 

Il mondo interiore delle persone è un paesaggio complesso, ma sempre meraviglioso, anche quando ci sono dei crepacci (in fondo ai crepacci puoi trovare, nascosti, dei tesori).

Ti sei mai chiesto com’è la faccia nascosta della luna? Io sì, molte volte.

Ecco, il mondo interiore delle persone è come la faccia della luna che dalla  terra non vediamo mai.

Eppure un modo per vederlo, quel mondo nascosto, c’è.

Prova a pensare: se conosci i meccanismi interni di una persona, usi con lei le parole giuste, evochi sensazioni gradite, entri facilmente in empatia e, soprattutto, impari a comprendere la sua visione, senza giudicarla.

In altre parole entri nella sua bolla di realtà.

Il concetto di bolla di realtà rende l’idea di quanto ciascuno di noi interpreti il mondo secondo il suo personale parametro.

E questo crea sempre un casino assurdo.

Tutti pronti a giudicare, pochi a comprendere.

Comunicare non è semplice. E non mi riferisco al gesto di aprire la bocca per far uscire delle parole giusto per rompere il silenzio che imbarazza, ma a un atto ben preciso: quello di entrare “a casa” dell’altro.

L’empatia ti aiuta certo, ma non basta.

 

Quel giorno non lo dimenticherò mai

 

Crescendo, sentivo sempre di più l’esigenza di capire in profondità le persone.

Non lo so perché e non me lo sono mai chiesto.

Sta di fatto che ogni persona che incontravo, cercavo di scrutarla con l’occhio di chi desidera conoscere terre inesplorate.

Un giorno (non lo dimenticherò mai) venni a contatto con il lavoro di un medico Inglese dei primi del ‘900.

La sua ricerca, portata avanti per 19 anni, aveva dell’incredibile: era il rudimento di un vero e proprio codice umano.

Mi buttai a capofitto nello studio di quello che, nel tempo, si rivelò essere un codice perfetto per leggere le persone.

Lo sperimentai nella “carne” studiano le persone: era strabiliante. Riuscivo a capire i meccanismi psicologici, quasi fossi una indovina.

Ma non si trattava di magia, quanto di scienza, la scienza dello spirito.

 

A cosa serve sapere come una persona “funziona”?

Beh, a un sacco di cose.

Ti faccio una lista:

  • Prima di tutto, ti aiuta a capire te stesso. E solo questo potrebbe bastare. Le tue emozioni, le tue tendenze mentali, la tua missione di vita, i tuoi talenti, le lezioni che devi imparare, le tue predisposizioni personali e potrei continuare ancora a lungo.
  • Ti aiuta a capire gli altri, senza giudicarli (ognuno ha la sua personale battaglia da combattere).
  • Ti permette di scegliere le persone con cui collaborare. Non che gli altri siano sbagliati, ma è fuori discussione che con qualcuno c’è affinità e con altri no (il codice umano ti spiega il perché).
  • Ti insegna a relazionarti in maniera costruttiva con chi è vicino a te (pensa solo al partner o ai figli, al di là dell’aspetto professionale).
  • Ti permette di comunicare davvero.
  • In sintesi, ti dà la chiave d’accesso alla bolla di realtà altrui (oltre a spiegarti come funziona la tua).

 

L’essere umano diventa un libro aperto. Il sogno di ogni curioso studioso della psiche umana, ma non solo.

Ora ti starai chiedendo se esista davvero uno strumento simile che ti permette di “leggere” in maniera dettagliata la persona che hai di fronte.

Lo strumento c’è e tu hai la fortuna di averlo incontrato.

Lo Specchio Introverso, la mia rubrica, serve a questo. Analizzeremo insieme le Dodici personalità di base e le emozioni collegate. Potrai finalmente ritrovare te stesso e guardarti allo specchio: un’esperienza unica.

Non preoccuparti, di riflesso troverai anche gli altri.

Comprendi la potenzialità di questo strumento?

Non sto parlano di tecniche di comunicazione o di protocolli preconfezionati.

Ti sto dicendo che puoi comprendere in maniera chiara e precisa i meccanismi psicologici di te e degli altri.

Un unico avvertimento: lo strumento di cui ti sto parlando è potentissimo e richiede da parte tua una grande responsabilità nell’utilizzo.

Se il tuo intento non è veramente puro, lascia perdere. 

Giocare col fuoco della consapevolezza è tremendamente pericoloso.

 

“Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia”

 

P.S. Tra un mese circa partiamo con la prima personalità. Stay tuned.

 

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Trovi validi suggerimenti per affrontare al meglio questo imminente cambiamento epocale.

Chiara Pierobon

Amo pensarmi come una scultrice mentale.
Con lo scalpello della consapevolezza, lavoro sugli strati di condizionamenti e di maschere per far affiorare la bellezza nascosta delle persone.
Mi occupo di FormAzione e progetto percorsi di Allenamento Mentale per Professionisti illuminati.

chiara.pierobon@ilmetodor.it
www.ilmetodor.it